Problemi di ricezione

Fuori dalle aree di copertura, che fare? : Il Mux 1 della Rai copre più del 99% della popolazione.
Gli altri Mux Rai, hanno una copertura inferiore. Per questo, nelle aree non coperte dal Mux 1 o nelle quali l’offerta terrestre non è completa, è possibile utilizzare la nuova piattaforma satellitare gratuita TivuSat, costituita da Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, sulla quale sono diffusi i canali televisivi gratuiti di Rai, Mediaset e La7, nonché molti altri canali non a pagamento di altri editori.

La posizione orbitale è la stessa di Sky (Eutelsat Hotbird 13° est), ma il Conditional Access è Nagravision, ela Smartcard è fornita assieme al decoder.
Non è richiesto alcun abbonamento agli utenti, l’uso della Smartcard serve alla protezione dei diritti, cioè nel momento in cui Rai e Mediaset codificano le trasmissioni via satellite, es: partite di calcio, formula uno, film e telefilm, motomondiale ecc.

Questo per quanto riguarda l'impianto singolo, per gli impianti condominiali sono stati studiati dei sistemi di ricezione dedicati come il Transmodulatore.

Impianto di ricezione dedicato: Transmodulatore

Nelle zone con poca copertura o assenza del segnale digitale terrestre, è possibile in presenza di condomini con un certo numero di appartamenti o alberghi, utilizzare il sistema di ricezione TV chiamato "Transmodulazione".

Questo nuovo sistema, permette di ricevere via satellite Hot Bird 13° Est i canali della piattaforma Tivù Sat, appositi moduli di accesso professionali con lettore di tessera Tivù Sat installati nella centrale di testa a integrazione dell'impianto terrestre esistente o come unico impianto di ricezione, permettono di trasformare i segnali satellitari, in segnali in formato digitale terrestre, quindi essere ricevuti da tutti i televisori con decoder digitale terrestre integrato o esterno.

Trasmissione dati LTE

LTE (Long Term Evolution) è il nuovo standard di trasmissione dati (internet ad alta velocità per Tablet e Smartphone), che utilizzerà oltre alle frequenze dei 900 Mhz e 1800 Mhz, anche la parte alta della banda UHF, detta degli 800 Mhz, cioè dal canale 61 al canale 69 UHF: canali che dopo il passaggio a livello nazionale alle trasmissioni in formato digitale terrestre, sono stati liberati dalle frequenze televisive e vendute ai gestori della telefonia mobile.

Ciò che potrebbe succedere con le trasmissioni LTE a regime, in alcune zone, in prossimità delle celle telefoniche, è il disturbo della ricezione dei canali televisivi digitali sulla parte alta della banda, come già dimostrato dopo appositi studi e simulazioni fatti dai vari gestori ed enti che si occupano di questa nuova problematica, soprattutto a livello di impianti condominiali, dove è presente una centralina amplificatrice che data l'alta potenza delle trasmissioni LTE rispetto alle trasmissioni tv digitali, potrebbe essere saturata in livello, compromettendo quindi la ricezione di buona parte dei canali tv.

Come contromisura per ovviare a questo problema, sono stati progettati e costruiti degli appositi filtri LTE che inseriti tra antenna UHF e centralina amplificatrice, evitano la saturazione del segnale.

L'installazione di questi filtri con più o meno pendenza, cioè attenuazione, viene decisa dall'installatore dopo un'apposita misurazione strumentale e studio della situazione, inoltre in particolari circostanze, potrebbe essere necessario spostare fisicamente l'antenna UHF per impedire che la cella telefonica nelle vicinanze, vada a disturbare il segnale in ricezione.

Distribuzione del segnale

Una delle parti fondamentali dell' impianto d'antenna, è la distribuzione del segnale, ovvero il trasporto del segnale TV tramite cavo, dalla centralina / antenna alle utenze (prese TV), nella maggior parte degli impianti, il cavo esistente è idoneo al trasporto del segnale in formato digitale terrestre, capita però spesso di trovare, soprattutto negli impianti condominiali realizzati nella metà degli anni '60, cavi posati al momento della costruzione dell'edificio quindi con una forte perdita di segnale in quanto ossidati nei vari punti di collegamento o in certi casi molto deteriorati con la formazione di verderame nella calza, che compromettono la visione di alcuni pacchetti digitali, in quanto non riescono a portare alle prese di utenza un livello di segnale sufficiente a farlo decodificare dal ricevitore / TV con ricevitore digitale integrato.

In questo caso, al contrario del segnale analogico, che anche con effetto neve, righe, doppie immagini era comunque visibile, il segnale in formato digitale terrestre, comincia a creare fastidiosi effetti mosaico, spezzettatura dell'immagine, scricchiolii sull'audio, che di fatto ne rendono impossibile la visione.

 

Pertanto la sostituzione delle linee di discesa di distribuzione del segnale TV, quando necessario, contribuisce in maniera spesso decisiva nell'ottima realizzazione di un impianto condominiale.

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